(9 min in auto • 6,2 Km)

piccolissimo borgo medievale, con il castello di Petra Rubea, risalente all’anno mille, chiesa di S. Silvestro, il palazzo del Vicariato, trasformato in locanda e il centro T.A.M. (trattamento artistico dei metalli), il laboratorio d’arte di Arnaldo Pomodoro, grande scultore contemporaneo. Passeggiando nel borgo, è possibile apprezzare sculture ed installazioni realizzati dagli allievi del centro.

(28 min in auto • 22 Km)

incantevole cittadina, attraversata dal fiume Metauro che ha saputo mantenere nel tempo le tracce della sua storia, lasciandoci in eredità la Domus del Mito del I sec.d.C. e gli splendidi palazzi ottocenteschi in stile neorinascimentale. E’ anche la capitale del pregiato tartufo bianco.

(36 min in auto • 24,4 Km)

capitale storica del Montefeltro, che si appoggia su uno sperone di roccia della Valmarecchia da cui domina San Marino e il Marecchia. Di particolare richiamo turistico è la rocca di San Leo, prigione di Felice Orsini e del conte Cagliostro.

Infilandosi in strade di campagna che scendono verso la Valmarecchia, è possibile avere vedute “da cartolina” della rocca e di San Leo.

(26 min in auto • 20 Km)

Il borgo si erge su un colle che domina la valle del fiume Foglia e il sottostante lago di Mercatale. Di grande interesse è la Rocca Ubaldesca, “una tartaruga di pietre e mattoni”, progettata da Francesco di Giorgio Martini, operante presso la corte di Federico da Montefeltro, soprattutto come architetto militare e civile. Imperdibile la visita guidata della fortezza con Simone per scoprire al suo interno un delizioso teatrino ancora utilizzato per spettacoli e rappresentazioni comunali.

Durante la seconda guerra mondiale, la rocca divenne, insieme al Palazzo dei Principi di Carpegna, il luogo sicuro dove mettere al riparo gran parte del patrimonio artistico italiano (oltre 10.000 opere d’arte), grazie all’Operazione Salvataggio, co-ordinata dal prof. Pasquale Rotondi, all’epoca sovrintendente dei beni culturali di Urbino.

Nel centro storico si trova anche l’Oratorio della Ss. Trinità, con la reliquia del capo e delle ossa di S. Valentino martire, protettore degli innamorati.

Cosa fare a Carpegna

 

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